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MONTI CIMINI
Daniela Proietti


Presentazione
Maurizio Lepri

Tra i ricordi più belli di bambino, vi sono le passeggiate domenicali, mattutine, che facevo con mio padre nelle campagne viterbesi, in ottobre. Non importava quale fosse il luogo: ci stendevamo sui prati con un plaid a guardare il cielo terso, limpido e cosparso di densa ovatta. L’aria era frizzante e il cantare ripetitivo e gradevole delle allodole, allietava la nostra visita. Quel cielo era in ogni luogo... ma quello della mia terra era per me il più bello.
Da più grande, con gli studi fatti, ho ritrovato le stesse sensazioni in un dipinto dell’impressionista francese, Paul Cezanne: “Montaigne Sainte Victoire”. Quella compenetrazione di colori verdi e celesti, di marroni e di blu, interagiscono con ridondanza nella tela come i miei pensieri vagano ancora nella memoria, ancora vivi dentro di essa... stavo a casa... nella mia terra.
Le stesse sensazioni di appartenenza e di amore per dei luoghi, le ho trovate e provate negli “quadri” di Daniela. Il suo verismo certosino nello scegliere degli attimi di descrizione, liquido nel fluire delle parole, recita un copione apparentemente analitico. Alla maniera impressionista, invece, lei presenta una tavolozza di descrizioni, di colori mentali, dei tocchi delicati e pennellate di parole, che rimandano a degli stati d’animo che, seppur suoi, vengono trasmessi al lettore che li rende propri, e li traspone alle sue immagini, ai ricordi e alle sensazioni più belle della propria mente per questi luoghi: ognuno qui ritrova il suo cielo, la sua montagna Cezanniana. I pensieri sono messi non a pontificare alcun concetto, se non quello di aumentare il ritmo delle nostre vibrazioni mentali e dei nostri ricordi. Daniela nelle sue descrizioni fa sentire in maniera esemplare i movimenti e i rumori in sottofondo, nella nostra cognizione... ognuno per il suo luogo tipico o sfondo; essi fanno breccia nella nostra mente, e pretendono di essere ascoltati, per metà romantici, e per metà modernamente rielaborati. E di là da ogni descrizione, la sua scrittura è per appassionati di ricordi e di pensieri. Si va oltre quel velo descrittivo, oltre quel “vero”, per divenire ognuno di noi pittore di quella tela, fotografo di quella foto, attore di quella scena.
Non importa allora se questo cielo del nostro animo, se queste emozioni narrate saranno fatte di asfalto o mattoni, o di sogni discreti ed intimi, importante sarà viverle dentro di noi, attraverso le parole che la nostra scrittrice ci dona in ogni suo scorcio psicologico o realistico.
Allora gambe in spalla... è tempo di partite per un altro viaggio!