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Testimonianze 2016

RICORDATO A VITERBO ALFIO PANNEGA NEL SESTO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

La mattina di sabato 30 aprile 2016, nel sesto anniversario della scomparsa, con un incontro promosso dal "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" e' stato ricordato a Viterbo Alfio Pannega, indimenticabile figura di antifascista e poeta, militante comunista e libertario, amico della nonviolenza, animatore dell'esperienza di solidarieta' concreta del Centro sociale occupato autogestito "Valle Faul".

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha ricordato la figura e la riflessione di Alfio Pannega, sottolineando come col passare del tempo si rischi che il ricordo di Alfio sia ridotto ad uno stereotipo che ne travisa profondamente la persona e non coglie e quindi non comunica il reale valore della sua testimonianza, del suo pensiero e della sua azione.
E di Alfio Pannega Peppe Sini ha voluto particolarmente ricordare la profonda, colta, complessa e preziosa riflessione morale e politica (che molti che pur credono di averlo conosciuto ignorano del tutto); l'amore per il sapere e la vocazione educativa; il concreto e coerente - e profondamente meditato - impegno di generosa solidarieta' con tutti gli oppressi e di vibrante sollecitudine per tutti gli esseri viventi; il concreto e coerente impegno di lotta contro tutte le oppressioni, le violenze, le menzogne.
Alfio Pannega e' stato sempre impegnato contro il fascismo e contro lo sfruttamento, per i diritti di tutti gli esseri umani e la trasformazione egualitaria ed ecoequosolidale della societa', mettendo in pratica personalmente, quotidianamente, le scelte di giustizia per cui si batteva: accogliendo ed aiutando chiunque si rivolgesse a lui per soccorso, condividendo tutti i suoi pochi beni con ogni persona che fosse nel bisogno.
Ha contribuito a Viterbo ai movimenti di lotta contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; per la difesa della natura e della civilta', del mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Ha preso parte alle lotte contro i poteri criminali e il regime della corruzione.
Ha partecipato - dai primi anni Novanta fino alla morte - alle attivita' di formazione alla nonviolenza che si sono svolte a Viterbo, dando un luminoso contributo di testimonianza e di riflessione.
Sempre e' stato impegnato per il bene comune; la morte lo colse mentre era impegnato con tutto se stesso - "mettendoci la faccia", come si usa dire oggi: fino a consentire che il suo volto fosse riprodotto nei manifesti che denunciavano l'"emergenza casa" a Viterbo - nell'ultima sua grande lotta per il diritto di tutti ad una abitazione.
Che Alfio Pannega sia ricordato nella pienezza e nella profondita' del suo valore, della sua testimonianza di uomo generoso e coraggioso, di antifascista coerente e intransigente, di militante comunista e libertario, di amico della nonviolenza, di poeta e pensatore.
A sei anni dalla morte, il suo ricordo ancora ci sostiene, ci guida, ci esorta e ci impegna a proseguire la lotta per la liberazione dell'umanita', per la difesa della biosfera, per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

CON ALFIO PANNEGA CONTRO LA GUERRA

Si e' svolto nel primo pomeriggio di mercoledi' 21 settembre 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in memoria di Alfio Pannega, di cui ricorreva l'anniversario della nascita; tema dell'incontro: "Con Alfio Pannega contro la guerra. Riflettendo sul lascito morale e politico di un militante comunista amico della nonviolenza".
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Nel corso dell'incontro e' stata rievocata la personalita' di Alfio Pannega mettendone particolarmente in rilievo la riflessione e l'agire nell'impegno per la pace e contro tutte le uccisioni; per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri viventi; in difesa dell'umanita' e della biosfera.
Dai partecipanti all'incontro un ringraziamento e un saluto e' stato inviato a Pietro Benedetti, ad Antonello Ricci, all'editore Davide Ghaleb e al gruppo teatrale della "Banda del racconto" per l'impegno a tener viva - nei modi a ciascuno propri e specifici - la memoria di Alfio Pannega; cosi' come e ancor piu' a quanti hanno condiviso con lui l'esperienza del centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" da anni trasferitosi nella campagna di Castel d'Asso.
Nel corso dell'incontro sono stati anche letti e commentati i testi dei discorsi tenuti ad Assisi martedi' 20 settembre da papa Bergoglio, di nitida denuncia della guerra e del razzismo, e di appello alla lotta comune dell'intera umanita' contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le violenze; per salvare tutte le vite; per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese nel suo intervento ha messo in rilievo di Alfio Pannega particolarmente due caratteristiche del suo impegno morale e politico: il suo essere un militante comunista che lottava per l'eguaglianza di diritti di ogni essere umano e per la liberazione dell'umanita' intera da ogni oppressione, ed il suo essere un amico della nonviolenza, che quella lotta per l'eguaglianza di diritti e la liberazione dell'umanita' aveva saputo rendere cosi' ancor piu' concreta e coerente; le due cose in lui erano una sola, e lo erano in virtu' della sua chiarezza di analisi e profondita' di riflessione, che si traduceva altresi' nei suoi comportamenti quotidiani e nella sue scelte di vita; riflessione, comportamenti e scelte tutti informati a un limpido e rigoroso impegno di verita' e di solidarieta', di amore per l'umanita' e per il mondo, di generosita' assoluta, di lotta senza illusioni contro ogni menzogna, di lotta senza illusioni contro ogni violenza.
Nel ricordo di Alfio Pannega, alla scuola di Alfio Pannega, continua la nostra lotta contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni, in difesa della dignita' e dei diritti di ogni essere umano e dell'intero mondo vivente.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.



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