Per Alfio Pannega, avvicinandosi l'undicesimo anniversario della scomparsa
Un anniversario
Ricorre il 30 aprile l'XI anniversario della scomparsa di Alfio Pannega, un amico, un compagno di lotte e un maestro di vita indimenticabile.
Lo ricordiamo con struggente nostalgia e ne riproponiamo la figura e la testimonianza ancora una volta alla memoria di quanti lo conobbero ed alla riflessione dei piu' giovani affinche' il lascito morale e civile suo grande illumini ancora e ancora chi oggi si confronta con l'ingiustizia, con il dolore e con la morte.
Alfio e' stato una persona che veramente ha voluto e saputo condividere tutto il bene e tutti i beni, un comunista nel senso etimologico e autentico del termine: la persona che mette in comune tutto cio' che ha affinche' nessuno resti privo di cio' di cui ha bisogno, la persona che lotta contro tutte le rapine affinche' ogni persona abbia il necessario e possa vivere una vita degna e felice; e' stato un amico della nonviolenza che alla forza della verita' e alla lotta nonviolenta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani ha educato e persuaso quanti hanno condiviso con lui almeno alcuni passi sul cammino della vita; e' stato un sapiente e saggio conoscitore e difensore degli animali e delle piante, dell'intero mondo vivente; ed e' stato un poeta innamorato della conoscenza e del mondo grande e meraviglioso.
Che grande fortuna averlo conosciuto ed essergli stati vicino.
Che grande fortuna per l'umanita' che persone come lui siano esistite ed esistano ed esisteranno.
Anche nel suo nome e nel suo ricordo continuiamo nell'impegno nonviolento in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Anche nel suo nome e nel suo ricordo continuiamo nell'impegno nonviolento in difesa dell'intero mondo vivente di cui l'umanita' e' parte e deve essere responsabile, sollecita, amorevole custode.
Anche nel suo nome e nel suo ricordo invitiamo una volta ancora tutte le oppresse e tutti gli oppressi all'impegno nonviolento per la comune liberazione e salvezza, per il bene comune dell'umanita', per la condivisione del bene e dei beni, per amore della vita e del mondo.
Alfio Pannega seppe essere l'umanita' come dovrebbe essere: sappi esserlo anche tu che leggi che parole.
Hic et nunc
E qui e adesso, fedeli alla sua memoria, alla sua amicizia, ai dialoganti pensieri ed alle lotte nonviolente che per tanti anni abbiamo con lui condiviso, ripetiamo ancora una volta alcuni dei compiti dell'ora attuale che deve adempiere ogni persona di volonta' buona:
1. Occorre opporsi al maschilismo.
La prima radice di ogni altra violenza e oppressione e' la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l'umanita' in due e nega piena dignita' e uguaglianza di diritti a meta' del genere umano e cosi' disumanizza l'umanita' intera.
Solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si puo' sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l'umanita'.
Solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l'umanita' puo' essere libera e solidale.
2. Occorre opporsi al razzismo.
- Occorre far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani; semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro;
- occorre abolire la schiavitu' in Italia semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio "una persona, un voto"; un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e' privato di fondamentali diritti non e' piu' una democrazia;
- occorre abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese: si torni al rispetto della legalita' costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani;
- occorre formare tutti i pubblici ufficiali e in modo particolare tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza: poiche' compito delle forze dell'ordine e' proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza e' la piu' importante risorsa di cui hanno bisogno.
3. Occorre opporsi a tutte le uccisioni, a tutte le stragi, a tutte le guerre.
- Occorre cessare di produrre e vendere armi a tutti i regimi e i poteri assassini; abolire la produzione, il commercio, la disponibilita' di armi e' il primo necessario passo per salvare le vite e per costruire la pace, la giustizia, la civile convivenza, la salvezza comune dell'umanita' intera;
- occorre abolire tutte le organizzazioni armate il cui fine e' uccidere;
- occorre cessare immediatamente di dissipare scelleratamente ingentissime risorse pubbliche a fini di morte, ed utilizzarle invece per proteggere e promuovere la vita e il benessere dell'umanita' e dell'intero mondo vivente.
4. Occorre oppporsi alla distruzione di quest'unico mondo vivente che e' la sola casa comune dell'umanita' intera, di cui siamo insieme parte e custodi.
Non potremo salvare noi stessi se non rispetteremo e proteggeremo anche tutti gli altri esseri viventi, se non rispetteremo e proteggeremo ogni singolo ecosistema e l'intera biosfera.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Alfio Pannega era un compagno: parola che nell'etimo significa la persona che condivide il suo pane con le altre persone affamate.
Alfio Pannega vive ovunque una persona insorge contro la violenza e l'oppressione.
Alfio Pannega vive ovunque una persona insorge in difesa della vita e della dignita' umana.
Alfio Pannega vive ovunque una persona insorge per l'eguaglianza di diritti, per la giustizia e per la liberta' di tutte e tutti.
Alfio Pannega vive ovunque una persona insorge in difesa di tutti gli esseri viventi e di quest'unico mondo vivente.
Alfio Pannega vive quanto tu fai l'azione buona, la cosa giusta.
Fallo vivere tu, ancora e ancora, il nostro compagno Alfio Pannega.
Una lotta nonviolenta di Alfio Pannega: la difesa del Bullicame da un folle distruttivo progetto
Nel 2007 a Viterbo la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria, un autentico bene comune dell'umanita', fu minacciata di irreversibile devastazione dal progetto di realizzazione di un insensato e sciagurato mega-aeroporto.
In difesa del Bulicame ed insieme contro il dissennato incremento del trasporto aereo insorse a Viterbo un movimento di resistenza nonviolenta che ebbe sostegni fin autorevolissimi da innumerevoli persone di volonta' buona da tutta Italia e non solo.
Alfio Pannega, di cui ricorre il 30 aprile 2021 l'undicesimo anniversario della scomparsa, fu tra i protagonisti di quella mobilitazione democratica in difesa della natura, della civilta', dei diritti umani.
Occorsero anni di tenace impegno nonviolento, ma grazie a quella mobilitazione delle intelligenze e delle coscienze quel folle e scellerato progetto distruttivo fu infine sventato. Alcuni anni fa chi promosse quella mobilitazione volle riassumerne ancora una volta le ragioni di fondo in uno scritto che alla memoria di Alfio Pannega era dedicato.
Commemorato Alfio Pannega a Viterbo con i versi danteschi ed i canti di lotta che tanto amava
La mattina del 30 aprile 2021 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si e' svolto un incontro di commemorazione di Alfio Pannega nell'undicesimo anniversario della scomparsa.
L'incontro si e' svolto nel piu' assoluto rispetto delle misure di sicurezza previste dalla vigente normativa per prevenire e contrastare la diffusione del coronavirus.
Un ricordo
Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha tenuto un'allocuzione in ricordo dell'indimenticabile amico e compagno di lotte; rievocando alcune delle vicende, esperienze e riflessioni condivise nel corso degli anni e riaffermandone il senso e il valore; concludendo infine che "Alfio Pannega e' stato una persona che molto ha sofferto e molto ha amato la vita, che sempre si e' impegnato per il bene comune, che sempre si e' sentito ed e' stato parte del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per difendere la vita, la dignita' e i diritti di ogni persona, per la liberazione e la salvezza dell'umanita' tutta, per la salvaguardia dell'intero mondo vivente. E' stato un comunista libertario, un amico della nonviolenza, una persona generosa che mai si arrese e sempre lotto' contro ogni abuso, contro ogni ingiustizia, contro ogni violenza. Valeva per lui il motto che don Milani scrisse su un muro della scuola di Barbiana e che significava 'mi sta a cuore, me ne prendo cura', ed era il contrario dell'infame motto fascista 'me ne frego'. Alfio si prendeva cura di tutti: delle persone, degli animali, delle piante; aveva a cuore il bene delle persone e del mondo. Chi lo ha conosciuto ne prosegua l'impegno nonviolento per il bene comune, e cosi' testimoni e tramandi il suo appello, il suo lascito: a continuare la lotta finche' nessuna persona sia piu' oppressa, sfruttata, umiliata, offesa, denegata nella splendente sua dignita' di essere umano, nell'inalienabile diritto alla vita e alla liberta'; a continuare la lotta affinche' si realizzi la societa' giusta, fraterna e sororale, in cui da ogni persona sia dato a seconda delle sue capacita' e ad persona sia dato a seconda dei suoi bisogni; a continuare la lotta perche' possa inverarsi un'autenticamente civile convivenza fondata sulla piena condivisione del bene e dei beni. Ed anche questa citta' - questa citta' di Viterbo, e questa piu' grande citta' che e' il mondo vivente -, che lui tanto ha amato e difeso, sia orgogliosa di aver avuto un cittadino come lui, e lo prenda ad esempio di come l'umanita' potrebbe e quindi dovrebbe essere: generosa e gentile, fiera e solidale, sobria e accudente, resistente e nonviolenta".
Alcune poesie e alcuni canti
Sono state poi lette e commentate alcune poesie di Alfio Pannega.
Successivamente sono stati letti alcuni versi della Divina Commedia che Alfio amava declamare, ed infine sommessamente, raccoltamente intonati alcuni dei canti popolari e di lotta da lui amati: Bandiera rossa, Bella ciao, L'Internazionale.
Un dono e un invito
Alle persone presenti e' stato fatto dono di una raccolta di fotografie di Alfio Pannega realizzate da Mario Onofri, un artista, un amico, un compagno di lotte che ci ha anche lui lasciato alcuni anni fa.
Le persone partecipanti all'incontro hanno rinnovato ancora una volta l'invito alla citta' - alle persone amiche di Alfio come alle istituzioni democratiche, alle associazioni popolari ed ai centri culturali - affinche' si costituisca un "Archivio Alfio Pannega" in cui raccogliere i superstiti documenti che lo riguardano (fotografie, registrazioni audio e video, carte ed oggetti che gli appartennero) affinche' non vadano disperse - e restino invece alle future generazioni - importanti concrete tracce della sua vicenda esistenziale, della sua testimonianza umana.
Per l'anniversario della nascita di Alfio Pannega. E per la liberazione di Leonard Peltier
Ricorre il 21 settembre l'anniversario della nascita di Alfio Pannega, che venne al mondo il 21 settembre 1925.
Anche se Alfio ci ha lasciato ormai da anni, il 30 aprile del 2010, ne serbiamo nella memoria grato il ricordo e luminosa la figura, viva la lezione morale e civile.
E nel suo ricordo proseguiamo nella lotta nonviolenta che fu anche la sua per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; per la liberazione dell'umanita' intera da ogni oppressione, da ogni menzogna e da ogni violenza; per il rispetto e la protezione di quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, di cui siamo tutte e tutti insieme parte e custodi.
E qui ed ora nel ricordo di Alfio proseguiamo nell'iniziativa per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano impegnato per i diritti umani di tutti gli esseri umani e in difesa della Madre Terra, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati falsamente attribuiti delitti che non ha mai commesso.
Sosteniamo l'iniziativa del Presidente del Parlamento Europeo, e di moltissime altre prestigiose personalita', per la liberazione di Leonard Peltier.
Un ricordo di Alfio Pannega
Ricorre oggi, 21 settembre 2021, il novantaseiesimo genetliaco del nostro fraterno amico, coraggioso maestro e generoso compagno di lotte Alfio Pannega.
Ed anche se sono ormai undici anni che ci ha lasciato, il suo ricordo ci accompagna ancora, luminoso ed esortante alla lotta nonviolenta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano; per la condivisione fra tutte e tutti di tutto il bene e di tutti i beni; per la liberazione ed il bene comune dell'umanita'; per la difesa di quest'unico mondo vivente; contro tutte le violenze, le menzogne, le oppressioni.
Ed e' anche nel suo ricordo che in questi giorni siamo impegnati a sostegno dell'iniziativa fatta propria dal Presidente del Parlamento Europeo per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano impegnato per i diritti umani di tutti gli esseri umani e in difesa della Madre Terra, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati falsamente attribuiti delitti che non ha mai commesso.
E se un ricordo piu' intimo e' consentito aggiungere ad un vecchio amico, al ricordo che tutti i viterbesi serbano grato dell'Alfio poeta popolare, dell'Alfio dalla battuta fulminante, dell'Alfio che aveva una buona parola per ogni persona, dell'Alfio che condivideva tutti i suoi beni con chiunque gliene facesse richiesta, dell'Alfio buono di una sorgiva bonta' di cui spargeva incessantemente inesauribile dono, dell'Alfio che amava la vita con una passione, un'esuberanza, un'esultanza che immediatamente toccava il cuore e rischiarava l'animo di ogni suo interlocutore, vorrei consegnare a queste righe, e quindi a chi le leggera', la memoria di un Alfio che chi condivise con lui alcune cruciali politiche esperienze ed alcune decisive morali riflessioni ha avuto il dono di conoscere piu' in profondita': l'Alfio con cui tante volte ragionammo dei diritti e dei doveri di ogni essere umano, con cui ideammo e realizzammo azioni nonviolente memorabili e frugifere e schiudenti, l'Alfio militante comunista, libertario e nonviolento; l'Alfio che fu come un vero padre - miniera di memorie preziose, maestro di vita e di responsabilita', costante esortatore al rispetto di se' e delle altre persone e di tutti gli esseri viventi e del mondo intero, psicagogo che chiamava alla parresia e alla koinonia, voce ed esempio che sempre chiamava al vero, al bene, al giusto, alla bellezza che salva il mondo, al cielo stellato e alla legge morale - per le tante ed i tanti giovani e giovanissimi che presero parte all'esperienza del centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" di cui fu vera anima ed intima radice.
In questo anniversario una volta ancora vogliamo dire la nostra gratitudine, il nostro impegno a serbarne la memoria, a continuarne la lotta nonviolenta per la liberazione del'umanita' intera.
Oppresse ed oppressi di tutti i paesi, unitevi.
Opporsi a tutte le ingiustizie e le violenze.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere. |