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Testimonianze 2024

ALFIO

Si approssima l'anniversario della scomparsa di Alfio Pannega, che ci ha lasciato il 30 aprile del 2010.
Era nato nel 1925, proletario, antifascista, militante comunista e libertario, poeta a braccio, persona amatissima dall'intera comunita' viterbese - era conosciuto da tutti e da tutti apprezzato per la sua sorgiva bonta' e per le sue fulminanti battute -, visse l'intera vita in poverta', condividendo quanto aveva con chiunque avesse bisogno del suo aiuto; negli ultimi venti anni della sua vita fu protagonista dell'esperienza del centro sociale occupato autogestito "Valle Faul", un'esperienza di condivisione, di solidarieta' e di lotta nonviolenta che ha formato al sentire morale e all'impegno civile decine e forse centinaia di giovani che in lui hanno trovato il testimone e la memoria storica della Viterbo popolare e antifascista, e un esempio indimenticabile di empatia, di generosita' e di amore al vero, al bene, al bello (amava declamare ai giovani amici e compagni di lotte interi canti della Divina Commedia di cui serbava perfetta memoria), un autentico educatore alla giustizia, alla liberta', alla misericordia per il mondo intero.

Insieme ad Alfio Pannega abbiamo condotto non dimenticate esperienze di solidarietà concreta e indispensabili lotte nonviolente in difesa della pace, dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente; insieme ad Alfio Pannega abbiamo vissuto intense esperienze di convivialita' e di condivisione, ma anche di studio e di riflessione, di protezione accudente dei beni comuni naturali e culturali in questa citta' e in queste campagne di Viterbo e dintorni.
E poiche' - come disse Alce Nero a John G. Neihardt - ogni luogo e' il centro del mondo, allora ogni pensiero, ogni parola, ogni azione in difesa del bene, in soccorso del bisognoso, a salvaguardia di ogni vita, ovunque meditato, ovunque pronunciata, ovunque eseguita, e' nel cuore del mondo e salva il mondo intero.
Era un uomo saggio e coraggioso, esempio dell'umanita' come dovrebbe essere.

Nel suo ricordo e alla sua scuola continuiamo nell'impegno comune per la pace, la dignita' umana, la difesa della biosfera.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nell'impegno comune per la liberazione comune e la salvezza dell'umanita' intera e dell'intero mondo vivente.
Salvare le vite e' il primo dovere.

 

IL NOSTRO COMPAGNO ALFIO PANNEGA

Si spense il nostro compagno Alfio Pannega
e' la sorte di tutti gli esseri umani

ma non si estingue la sua testimonianza
la sua lotta nonviolenta di comunista libertario
la sua esperienza di proletario
che sempre tutto il bene e tutti i beni condivise
che sempre si adopero' per salvare tutte le vite

nella memoria nostra e' ancora vivo
e nelle lotte di tutte le oppresse e di tutti gli oppressi
per la liberazione comune
per il bene comune e la salvezza dell'umanita' intera
ogni giorno risorge il nostro compagno Alfio Pannega

 

ALFIO PANNEGA ERO UN UNOMO BUONO COME IL PANE

Alfio Pannega era un uomo buono come il pane.
Visse una vita di estrema poverta' e di duro lavoro manuale.
Sapeva a memoria la Divina Commedia e sempre era stato antifascista.

Non conosceva limiti la sua generosita'.
Condivideva tutto cio' che aveva con chiunque un aiuto gli chiedesse.
Conosceva tutti i segreti della natura e sapeva parlare con le piante e gli animali.

Con l'esempio educo' alla nonviolenza i giovani che nei suoi tardi anni si posero alla sua scuola.
Li educo' alla lotta contro tutte le ingiustizie e le violenze contro tutte le oppressioni e le menzogne.
Fu il migliore dei militanti comunisti, fu il migliore dei compagni libertari.

Non gli vidi mai fare del male ad alcuno.
Non lo vidi mai arrendersi al male.
sempre lotto' per la giustizia la liberta' la misericordia.

Sempre si oppose alla guerra e alle armi.
Sempre si oppose al razzismo e al fascismo.
Sempre si oppose al potere che sfrutta e rapina e devasta ed uccide.

Amo' l'intera umanita' e l'intero mondo vivente.
Volle essere un giusto e lo fu.
Averlo conosciuto significa sapere che l'umanita' puo' essere umana.

 

DUE LOTTE DI ALFIO PANNEGA, CHE SONO UNA E LA STESSA

Il nostro compagno Alfio Pannega, che ci ha lasciato il 30 aprile del 2010, sempre si oppose alla guerra e al fascismo.
Ricordarlo significa proseguirne l'impegno, ed oggi ve ne e' bisogno piu' che mai.
Opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni.
Opporsi al fascismo e a tutte le oppressioni.
Difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Difendere quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Salvare le vite e' il primo dovere.

 

IL 21 SETTEMBRE 1925, 99 ANNI FA, NASCEVA ALFIO PANNEGA

Il 21 settembre 1925, 99 anni fa, nasceva Alfio Pannega.
E' stato forse l'ultimo viterbese in cui l'intera citta' si riconosceva. Alfio era Viterbo e Viterbo era Alfio.
Ogni persona che viveva a Viterbo lo conosceva e gli voleva bene; ogni persona aveva scambiato qualche parola con lui; ogni persona ne ricordava qualche motto fulminante, qualche illuminante aneddoto.
E' deceduto il 30 aprile del 2010, e sembra passata un'era geologica.
Per tutta la vita lotto' per la pace, per la giustizia sociale, per difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani, per difendere l'intero mondo vivente: gli animali, le piante, i luoghi, la natura e la cultura, la memoria e la civilta'.
Chi gli e' stato compagno di lotte nelle sue esperienze di militante antifascista, comunista e libertario, amico della nonviolenza, figura simbolo dela classe lavoratrice e del movimento di liberazione delle oppresse e degli oppressi, non puo' dimenticarne la testimonianza, la lezione di vita, il lascito morale e civile.
Come non puo' dimenticarne l'amore per la poesia, le sue improvvisazioni di ottave a braccio, le sue declamazioni dei canti danteschi che la sua memoria intatti serbava.
Ma soprattutto la sua generosita', il suo condividere ogni suo bene con chiunque di aiuto avesse bisogno. Era un uomo buono come il pane, il nostro compagno Alfio Pannega.
Non solo nel giorno del suo compleanno, ma tutti i giorni del tempo che ci e' dato, fedeli al suo ricordo e al suo magistero, rinnoviamo il nostro impegno a proseguirne la lotta per la liberazione e la salvezza dell'umanita' intera, per la pace, per la dignita' e i diritti di tutte e tutti, per la salvaguardia dell'intero mondo vivente - quest'unico mondo vivente che conosciamo nell'intero universo - di cui l'intera umana famiglia - quest'unica umana famiglia alla quale tutte e tutti apparteniamo - e' insieme parte e custode.

 

ALFIO PANNEGA, UN RICORDO

Questo 21 settembre ricorre il novantanovesimo anniversario della nascita di Alfio Pannega, che nacque il 21 settembre 1925 e che ci ha lasciato il 30 aprile del 2010 dopo una vita dedicata al bene, all'universale solidarieta', alla resistenza contro il fascismo e contro tutte le violenze, contro tutte le menzogne, contro tutte le oppressioni.
Alfio Pannega e' stato una persona generosa e gentile che per tutta la vita si e' adoperato per il bene comune; e' stato un militante del movimento operaio e un amico della nonviolenza; e' stato un educatore indimenticabile per innumerevoli giovani che lo hanno conosciuto nell'esperienza del centro sociale "Valle Faul"; e' stato una persona che condivideva il suo pane, ed ogni suo bene, con ogni persona che a lui chiedesse aiuto.
Lungo una vita di duro lavoro, di poverta' vissuta come testimonianza di dignita', fu anche poeta a braccio e cultore della grande letteratura. Un militante comunista e libertario, un cavaliere senza macchia e senza paura, un cuore grande che parimenti amava di un amore fraterno e magnanimo, comprensivo e accudente, ogni persona, ogni animale, ogni pianta, l'intera natura e l'intera storia umana.
Lo ricordano con gratitudine e nostalgia i suoi compagni di esperienze e di lotte che non ne hanno dimenticato la lezione di umanita'.
Lo ricordano con gratitudine e nostalgia tutte le persone che vivendo a Viterbo lo conobbero e gli vollero bene, e ne serbano nell'animo l'esempio di sorgiva bonta', di costante altruismo, di paziente ironia, di amicizia sincera.



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