FOTOGRAFIE TESTIMONIANZE 2025 TESTIMONIANZE VIDEO AUDIO
ARTI VISIVE LIBRI POESIE DI ALFIO POESIE SU ALFIO SPETTACOLO

Gian Maria Cervo: ricordando Alfio Pannega
una riflessione su Viterbo

Ho pochi ricordi di incontri con Alfio Pannega, tutti molto brevi, in circostanze che non hanno mai permesso una conversazione tra noi, e ho un ricordo dei racconti di mia madre e di mia zia Gilda sulla "Caterinaccia", la madre di Alfio, una figura che in me bambino suscitava tanto il divertimento quanto la fascinazione.
Curiosamente, per molto tempo non ho associato le due figure; non sapevo, cioè, che Alfio fosse il figlio di questa leggendaria Caterina di cui tutta Viterbo parlava. E al di là della mancanza di questa informazione la sensazione che provo oggi verso la figura di Alfio è quella di essere stato in ritardo, di non aver fatto in tempo, di non essere arrivato finché egli è stato in vita ad incontrarlo e dialogarci nella mia prospettiva che, lo dico forse sembrando pretenzioso ma volendo in realtà essere "tecnico", sarebbe stata radicalmente diversa da quella di altri.
Riflettere su Alfio Pannega con il rispetto che gli si deve non può prescindere da un ragionamento su Viterbo, una città che con una retorica un po' becera si affanna a definirsi città d'arte e di cultura mentre ancora presenta spettacolari carenze nei suoi assetti, nelle infrastrutture destinate alla cultura, nell'attenzione a serie pratiche curatoriali, nell'attenzione al valore della produzione culturale opposta all'idea di una provinciale quasi esclusiva ricezione di prodotti esterni, non pensati in risposta ai tratti del territorio.



Davide Ghaleb Editore - Via Roma, 41 - 01019 - Vetralla (VT) - Tel. 0761 46 12 58 - P. Iva 01378910564 - C. Fiscale GHL DVD 57S 25H 501F CCIAA 16830 - SIAE 125376
Privacy Policy    Cookie Policy