In una città come Viterbo, dove la storia si respira nelle pietre e nei silenzi, alcuni nomi restano scolpiti nella memoria collettiva non per titoli o incarichi, ma per la forza della loro presenza. Alfio Pannega è uno di questi.
Uomo fuori dagli schemi, voce autentica del popolo, Pannega è stato molto più di un poeta, un attivista, un militante: è stato un simbolo della nostra comunità, un volto familiare per intere generazioni, un'anima libera che ha scelto di vivere senza filtri, con dignità e spirito critico.
La sua figura, talvolta ruvida, sempre sincera, ha saputo rappresenta un punto di riferimento per la cultura popolare viterbese. Un punto di riferimento umano per chi cercava una Viterbo diversa: più consapevole, più attenta agli ultimi, più viva. Il suo impegno, la sua poesia e le sue battaglie continuano a parlarci, a ricordarci quanto sia importante custodire la memoria di chi ha saputo lasciare un segno, anche senza indossare medaglie.
Ricordare Alfio Pannega oggi significa tenere accesa una luce di autenticità in un tempo che troppo spesso dimentica. |