Pressoché giunti alla conclusione di questo anno in cui così ampiamente è stato commemorato il nostro indimenticabile amico e compagno di lotte nonviolente Alfio Pannega nella ricorrenza del centenario della nascita (era infatti nato a Viterbo nel 1925) vorremmo pubblicamente ringraziare in modo particolare almeno cinque persone che hanno dato un contributo fondamentale: Paolo Arena, Vito Ferrante, Francesco Galli, Emilio Garbujo, Alessio Milite.
Paolo Arena si è assunto l'oneroso impegno di raccogliere tutti i documenti relativi ad Alfio (scritti, fotografici, registrazioni audio e video, memorabilia di ogni sorta) fin qui dispersi per catalogarli e costituire quell'"Archivio Alfio Pannega" anche digitalizzato che una volta realizzato permetta a tutte le persone interessate di conoscere Alfio attraverso le testimonianze che restano della sua vita.
Vito Ferrante ha ospitato presso l'associazione di volontariato di cui è fondatore e infaticabile animatore, l'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), pressoché tutte le riunioni delle amiche e degli amici di Alfio nel corso di quest'anno, ed è grazie alla sua generosa ospitalità che si è realizzata l'esperienza di scrittura collettiva della lapide che verrà collocata a Valle Faul in ricordo di Alfio. Abbiamo già espresso alcuni mesi fa la nostra gratitudine per Vito, nel testo che riproponiamo qui in fondo.
Vito Ferrante ci ha lasciato il 29 aprile 2026.
Francesco Galli, prestigioso fotografo e ricercatore, che fu il primo a documentare fotograficamente l'esperienza del centro sociale Valle Faul che di Alfio è stato per quasi vent'anni casa e famiglia, ha seguito con passione ed intelligenza lo svolgimento di tutte le iniziative, mettendo a disposizione fin dall'inizio il suo archivio, le sue competenze, il suo generoso e saggio consiglio.
Emilio Garbujo è la persona cui maggiormente si deve l'esistenza ancor oggi del lascito morale e civile del "centro sociale occupato autogestito Valle Faul"; la persona che ha saputo preservare ogni testimonianza di quell'esperienza essendone egli stesso fondamentale testimone; la persona senza la quale non si sarebbe realizzato tutto ciò che è stato fatto quest'anno in ricordo di Alfio.
Alessio Milite ha avviato con pazienza e acribia una ricerca archivistica sulle vicende biografiche di Alfio e di sua madre Giovanna detta Caterina, risalendo all'infanzia e all'adolescenza di Alfio, per ricostruire documentariamente gli anni e le vicende delle loro vite meno noti ed insieme cruciali per le successive loro vicissitudini e scelte esistenziali.
Queste cinque persone che tutte hanno voluto un bene dell'anima ad Alfio, insieme a molte altre hannno fatto sì che questo centenario non sia stato una banale e sciatta riproposizione di stereotipi più o meno benevoli, ma sia stato invece occasione di una rievocazione sincera ed appassionata, e di iniziative che hanno esplicitato e prolungato il senso della vita, dell'azione e dell'opera di Alfio nell'appello a lottare oggi con la forza della verità e con la scelta della nonviolenza contro tutte le guerre e le uccisioni, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, per la protezione e l'accudimento dell'intero mondo vivente.
Dal profondo del cuore le ringraziamo.
Ed ecco il corale ringraziamento a Vito che diffondemmo già lo scorso 26 ottobre.
Un corale ringraziamento a Vito Ferrante, luminosa figura della solidarietà viterbese, per il suo straordinario contributo al ricordo di Alfio Pannega, L'indimenticato poeta antifascista nonviolento, in questo anno di commemorazioni nel centenario della nascita
Vogliamo rivolgere un vivo, profondo, corale ringraziamento al nostro amico e compagno di lotte Vito Ferrante, luminosa figura della solidarietà viterbese, per il suo straordinario contributo al ricordo di Alfio Pannega, L'indimenticato poeta antifascista nonviolento, in questo anno di commemorazioni nel centenario della nascita.
Vito Ferrante, fondatore e tuttora fondamentale animatore dell'Afesopsit, l'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia, una delle esperienze più belle e più rilevanti del volontariato solidale nell'Alto Lazio, è stato uno dei migliori amici di Alfio quando Alfio era in vita, ed uno dei più impegnati nel suo ricordo dopo la scomparsa.
In questo anno 2025 di iniziative commemorative di Alfio, il contributo di Vito è stato decisivo: pressoché tutte le riunioni organizzative in cui sono state elaborate e programmate tutte le numerose iniziative pubbliche poi realizzate, si sono svolte presso la "Fattoria di Alice" grazie alla generosa ospitalità dell'Afesopsit e all'impegno in prima persona di Vito.
Ringraziarlo è un dovere e una gioia che attesta e rinnova l'amicizia, l'affetto e la stima che tutte le persone amiche di Alfio, e vorremmo dire anche tutte le persone di Viterbo sollecite del bene comune ed impegnate nell'aiutare chi di aiuto ha bisogno, nutrono per lui.
Grazie di cuore, Vito, per tutto ciò che hai fatto e che continui a fare: la tua generosa, coraggiosa, tenace e appassionata testimonianza illumina e conforta l'umanità. |