La mia conoscenza di Alfio non andava oltre un'istintiva simpatia per quella figura che mi capitava di incontrare per le vie di Viterbo e che contribuiva a rendermela una città meno "straniera", per riecheggiare un verso di Mario Luzi.
È stato un'icona di umiltà, sobrietà, solidarietà, giustizia.
Di quel sentimento di giustizia che si deve declinare non solo al presente e al futuro ma anche al passato, onorando la memoria delle persone buone e risarcendole della pena che spesso hanno conosciuto in vita. |