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Marco Graziotti ricorda Alfio Pannega

Ho un ricordo di Alfio abbastanza vivido, di persona buona, generosa, spontanea e sempre rivolta verso gli altri, disponibile ad aiutare. Conobbi Alfio già da bambino, quando mio padre Claudio me ne parlava, perché lavorando per il Comune di Viterbo ed occupandosi di segnaletica stradale, avevano uno dei loro magazzini proprio di fronte la casa di Alfio.
Alfio a Viterbo era, ed è stato, un personaggio che ha lasciato un vivido ricordo, tutti lo conoscevano, ed anche solo per sentito dire, da bambini, si veniva a conoscenza della figura di Alfio. Papà, credo fosse il 1997, mi spiegò che viveva a Valle Faul e che stava insieme a dei ragazzi che avevano occupato il vecchio gazometro, ma nella mia immaginazione di bambino, rimaneva una figura astratta, che sapevo essere conosciuta da tutti, ma non avevo idea di cosa fosse un centro sociale occupato, un gazometro, e tantomeno cosa rappresentasse Alfio per Viterbo.
Crescendo, il personaggio di "Alfietto", come tutti i ragazzi della mia età lo chiamavano, capii che viveva ai "margini della società", era apprezzato da tutti in città perché si occupava spesso di lavori umili, come aiutare i giostrai a Valle Faul durante il periodo di Santa Rosa, o raccogliere cartone ed altri prodotti, passando negozio per negozio nel centro di Viterbo, per poi portarli al riciclo e guadagnare qualcosa. Era davvero benvoluto da tutti.
Successivamente, credo fosse il 2007/2008, incontrai durante un corso di informatica un mio amico, Alessio, con il quale decidemmo di recarci al centro sociale per proporre lì un corso di informatica dal basso, rivolto a tutti. Fu quella la prima volta che incontrai Alfio di persona, ed ebbi il piacere di presentarmi. Eravamo al capannone ex Cogema, a Castel d'Asso, la nuova sede del centro sociale dopo che il Comune si accordò con gli occupanti per lasciare Valle Faul.
Da quel giorno iniziai a frequentare il centro sociale assiduamente. Ho avuto la fortuna di conoscere tante belle persone, di partecipare ad iniziative, concerti, incontri incentrati sui principi nonviolenti, incontri che ci spinsero a seguire un percorso universitario, ed ovviamente di passare il tempo con Alfio, infatti spesso il pomeriggio quando non avevo lezioni o non lavoravo, passavo il tempo con lui e gli altri ragazzi del centro all'ex Cogema.
Ma voglio concentrarmi in particolare su due aneddoti che mi stanno particolarmente a cuore. Ossia la volta che tentammo di aggiungere alcune piante nell'orto, e quella volta che per le feste di Natale andammo insieme al centro di Viterbo per salutare i negozianti e distribuire una delle sue poesie natalizie.
Non ricordo con esattezza la data, ma ci fu una manifestazione a Bologna alla quale partecipò anche una rappresentanza del CSOA Valle Faul. Io, ed alcune altre persone rimanemmo a Viterbo, e con noi anche Alfio. Ricordo che eravamo soli quel pomeriggio, e la primavera era imminente, quindi Luciano, Alessio ed altri amici, avevano acquistato dei vegetali da piantare nell'orticello all'ingresso del centro. Così Alfio, girando per l'orto mi disse, "ao', perché non m'aiuti a pianta' 'ste du' piante, che io da solo nun ce la fo a zappa'? Almeno famo qualcosa". Ovviamente risposi di sì, sapendo anche che Alfio era un vero appassionato di botanica, quindi quale migliore esperienza se non quella di aiutarlo a piantare delle verdure. Iniziai a fare delle buche, sotto l'occhio attento di Alfio, e ci rendemmo conto che in effetti le piante erano tante, e lo spazio poco. Ma decidemmo comunque di piantarle tutte. Al ritorno dei ragazzi da Bologna, il giorno dopo, chi si occupava dell'orto si accorse del nostro "piccolo segreto", far entrare comunque tutte quelle piante in uno spazio piccolo, e tutti si misero a ridere, perché delle piante di zucchine (credo fossero zucchine) non potevano stare così vicine. Anche Alfio si mise a ridere e disse: "a regà, secondo me potevano cresce pure in quel modo, l'importante è l'acqua". Alla fine decidemmo insieme di spostarle e dargli più spazio, e queste crebbero allegramente durante la stagione.
Un altro aneddoto, di cui non ricordo precisamente l'anno, ma era vicino le festività di Natale, fu quando andai con Alfio, d'accordo con gli altri ragazzi del centro, a distribuire le sue poesie per i negozi di Corso Italia, dove aveva tanti amici. Ricordo che portai la sua poesia scritta a mano a fotocopiare ed andammo insieme, in macchina, a piazza del Teatro. Da lì partimmo negozio per negozio a distribuire la poesia. Ad ogni negozio era una festa, perché alcune persone non vedevano Alfio da tempo, essendosi spostato a Castel d'Asso, e quindi chiedevano tante informazioni, si preoccupavano per lui e lo coccolavano. Molti davano dei piccoli regali, chi un panettone, chi una mancetta, e chi addirittura un cappotto invernale. Ricordo infatti che arrivati all'altezza del negozio di Gaetano Labellarte, Alfio mi disse che erano grandi amici, e questi dopo avergli offerto da sedere e qualcosa da bere, ed aver scambiato delle chiacchiere, gli regalò un giacchetto nuovo, bello foderato con tessuto di pecora. Ricordo che Alfio fu contentissimo. Durante quella giornata ci divertimmo molto ed al ritorno lui fu contento di aver potuto rivedere e salutare molti dei vecchi amici negozianti, così come quando da giovane passava porta a porta per ritirare cartoni e quant'altro. Aveva la felicità negli occhi, e mostrava a tutti quanto gli avessero regalato.
Per concludere, sono davvero contento che oggi siete tutti insieme per ricordare Alfio, purtroppo vivendo all'estero non mi è stato possibile, né a me, né alla mia compagna Paola (anche lei amica di Alfio), di partecipare, ma siamo comunque con voi, nel ricordo di Alfio. Concludo con la speranza che le iniziative proposte spingano il Comune di Viterbo a dedicare un luogo per preservare la memoria di Alfio, per i viterbesi del futuro, per i ragazzini che come me son cresciuti conoscendolo, questo in modo che possano tutti sapere dove la generosità, la bontà d'animo hanno vissuto, ed il ricordo che hanno lasciato nell'immaginario comune.
Un abbraccio a tutti voi.



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