FOTOGRAFIE TESTIMONIANZE 2025 TESTIMONIANZE VIDEO AUDIO
ARTI VISIVE LIBRI POESIE DI ALFIO POESIE SU ALFIO SPETTACOLO

Nazzareno Paoletti (Neno)
ricorda Alfio Pannega

il mio ricordo di Alfio è in simbiosi con la fotografia, pubblicata anche nella chat "Alfio 100", che ho ritrovato, in verità cercata, nel mio disordinato archivio fotografico, stimolato dalle lodevoli iniziative che amici e compagni hanno messo in campo per i cento anni dalla nascita di Alfio.
Nella mia mente quello scatto non era dimenticato, ho molti negativi, ma di quella foto ho una stampa, e poi è sempre stata in uno scomparto, in un cassetto, della mia memoria, come solitamente si dice siano conservati, catalogati ed organizzati i nostri ricordi.
E' uno scatto che risale a cinquanta anni fa, io avevo 24 anni, in occasione di una festa dell'Unità dove tra le varie attività di noi volontari, io appassionato di fotografia (passione trasmessa anche da Mario Onofri) mi occupavo anche di documentare gli eventi e quant'altro.
Si vede Alfio a cena al ristorante della festa, non mancava una sera! La foto è in bianco e nero ma invito a notare il vestito, è scuro ed è il vestito buono, della festa, come se si fosse autoimposto un suo "dress code" per sottolineare il rispetto e l'importanza che attribuiva a quelle serate che lo vedevano ospite, pari a pari e non il sottoproletario raccoglitore di cartoni senza fissa dimora, che molti evitavano.
C'era poi però un problema! Alla chiusura bisognava a turno accompagnarlo in macchina, l'unico modo per metterlo gentilmente fuori da Prato Giardino: sarebbe rimasto là tutta la notte a parlare, raccontare di tutto, con la sua inaspettata ed incredibile conoscenza delle cose del mondo.
Sorprendente, almeno per quanto mi riguarda, forse il passaggio alla maturità mi faceva dimenticare e faceva giustizia della macchietta del raccoglitore di cartoni trasandato, il suo carretto, i suoi cani, che i miei occhi di bambino prima, ed adolescente poi, avevano visto in città.
Il mio girovagare ed il mio nomadismo lavorativo, mi hanno poi portato per decenni sostanzialmente fuori Viterbo e non ho vissuto direttamente gli anni del suo impegno nel centro sociale, e oltre, fino alla sua scomparsa.



Davide Ghaleb Editore - Via Roma, 41 - 01019 - Vetralla (VT) - Tel. 0761 46 12 58 - P. Iva 01378910564 - C. Fiscale GHL DVD 57S 25H 501F CCIAA 16830 - SIAE 125376
Privacy Policy    Cookie Policy