INTRODUZIONE
Il valore storico del fenomeno bandistico e la musica come capitale sociale
C’è un silenzio profondo e secolare che avvolge l’abitato di Soriano nel Cimino, quando il vento scende dalla montagna; è un silenzio denso, fatto di stratificazioni storiche, di pietre scure vulcaniche e di boschi di castagni secolari che cingono il paese. Ma se avessimo il potere di viaggiare indietro nel tempo, squarciando la cortina dei secoli, quel silenzio montano verrebbe interrotto da un suono familiare, vibrante e potente: lo squillo di una tromba.
In un’epoca lontana, in cui la musica non viaggiava istantaneamente sui fili invisibili dell’elettricità o attraverso i moderni supporti digitali, ma si spostava esclusivamente sulle gambe degli uomini e sulla forza del fiato dei loro polmoni, la banda musicale rappresentava qualcosa di immensamente superiore a un semplice passatempo domenicale o a un intrattenimento marginale: essa costituiva la voce stessa del popolo. Era lo strumento d’elezione attraverso il quale l’intera comunità gridava al mondo circostante di essere viva, coesa, strutturata e orgogliosa della propria identità.
In quelle note suonate all’aperto, il contadino affaticato dal lavoro nei campi e l’artigiano recluso nella sua bottega si spogliavano momentaneamente della loro veste quotidiana per diventare artisti, e la piazza principale del paese si trasformava, come per magia, in un grande teatro a cielo aperto.
L’esperienza storica dimostra che “fare banda musicale” è una cosa estremamente seria, che investe la sociologia, la politica e l’economia di un territorio. La parola stessa banda possiede storicamente molteplici significati (è un termine polisemico), che oscillano tra accezioni positive e risvolti decisamente negativi; eppure, nel momento esatto in cui si aggiunge l’aggettivo musicale, la percezione collettiva cambia all’istante: sorge immediatamente un sorriso, si diffonde un’aria di festa e tutto si trasforma in pura emozione condivisa.
Esiste un modo di dire tradizionale e popolaresco, diffuso in varie zone d’Italia, che recita Tacabanda. Questo termine gergale racchiude in sé un significato profondo: su coraggio e incominciamo a fare musica per strada, nelle feste, nelle commemorazioni, nei teatri.
È l’espressione di una funzione attiva, civile e di trasformazione sociale; un invito collettivo che equivale a dire rimbocchiamoci le maniche per il bene della comunità.
La presenza di una banda non ha mai rappresentato una deminutio della grande arte musicale o una forma di intrattenimento di serie b rispetto ai teatri d’opera stabili; al contrario, essa costituisce un capitale sociale reale, tangibile, e il primario biglietto da visita per le città di grandi dimensioni così come per i piccoli borghi e per le stesse istituzioni statali. In estrema sintesi, la musica intesa come cultura sociale rappresenta la firma musicale indelebile dei comuni e dello Stato. La forza intrinseca e inarrestabile delle bande musicali risiede proprio nella loro capacità di promuovere capillarmente la cultura e di sensibilizzare la comunità all’apprendimento musicale attivo, un orientamento e un valore civile che sviluppano coesione sociale e solidarietà generazionale.
Per comprendere la portata di questo fenomeno a livello nazionale, basti pensare che le bande musicali attive in Italia sono attualmente circa 6.000, con una stima calcolata largamente per difetto di oltre 170.000 strumentisti attivi sul territorio. Accanto alle bande popolari, civiche e filarmoniche, il panorama italiano è nobilitato dalle prestigiose bande istituzionali dei corpi militari:
L’Esercito Italiano
La Marina Militare
L’Aeronautica Militare
L’Arma dei Carabinieri
La Guardia di Finanza
Oltre a questi storici complessi militari, esistono le bande dei Corpi Civili dello Stato, altrettanto prestigiose per qualità tecnica e tradizione, quali la Banda Musicale della Polizia di Stato, quella del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e quella della Polizia Penitenziaria.
Nelle pagine e nei capitoli che seguono, l’analisi dettagliata dei documenti d’archivio metterà in evidenza i fatti precisi, i documenti ufficiali, le delibere consiliari e i complessi personaggi che hanno caratterizzato il tormentato ma glorioso cammino storico del corpo musicale di Soriano nel Cimino.
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