Davide Ghaleb Editore

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Martedì 16 giugno alle ore 17.30, presso il Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 a Roma, sarà presentato Donatori di memorie a San Lorenzo. Storie in cammino, volume pubblicato dalla casa editrice Davide Ghaleb e curato da Rosella De Salvia. Il libro attraversa, con delicatezza e forza civile, la storia popolare, politica e culturale di uno dei quartieri più intensi e simbolici della capitale.

Donatori di memorie a San Lorenzo compone un mosaico di voci, immagini e testimonianze che restituisce una storia affettiva e militante fatta di persone, luoghi e suoni.
Tra organetti e canti popolari, bollettini ciclostilati, radio rivoluzionarie come Onda Rossa, circoli storici, muri antifascisti, artigiani resistenti e scuole artistiche nate dall’occupazione, prende forma un racconto corale che intreccia memoria e presente.

All'incontro, moderato dal sociologo Giuseppe Teano, interverranno Rosella De Salvia, curatrice del libro, Alessandro Portelli, storico e studioso di culture popolari, Caterina Arfe, funzionaria archivista e Rosario Pavia, architetto.

Inoltre saranno presenti: Franco Angeli, Rolando Galluzzi, Roberto Graniccia, Franco Fatigati e Mauro Papa.

Il volume si inserisce in un percorso culturale più ampio, costruito attraverso pubblicazioni, documentari, mostre e incontri pubblici concepiti come vere e proprie veglie contemporanee attorno a un fuoco condiviso: quello della memoria viva.

Donatori di memorie a San Lorenzo interroga ciò che sopravvive dell’identità di classe del quartiere ottocentesco dei ferrovieri, della resistenza popolare al fascismo, delle lotte studentesche degli anni Settanta e Ottanta, chiedendosi cosa possa ancora parlare al nostro presente, attraversato da processi di gentrificazione, consumismo e turbocapitalismo.

Ne emerge un libro-pilota, un inventario affettivo e politico capace di custodire scintille di consapevolezza e di aprire la strada a molte altre storie possibili: una promessa di futuro fondata sulla forza delle memorie condivise.

L’incontro sarà un’occasione per riflettere sul valore della memoria come pratica collettiva e sulla capacità dei territori di continuare a raccontarsi attraverso le storie di chi li abita e li attraversa.

Ingresso libero