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KUZUSHI
Oliviero Rossi


Introduzione

Il cammino che questo testo propone è un viaggio nell’essenza stessa del Bud?, la “Via del Guerriero”, intesa non come arte di combattere ma come arte di vivere. Ogni concetto che segue – Bud?, Suigetsu, Kuzushi, Nami Gaeshi, Kokoro, Haragei, Kiai, Zanshin – è una tappa di questo percorso di conoscenza: una progressiva trasformazione dell’energia, dalla materia alla coscienza, dal gesto alla presenza.
Il Bud? insegna che la vera vittoria non è sull’avversario ma su sé stessi. È la radice di ogni disciplina interiore, dove la spada diventa simbolo della mente che taglia l’illusione. Attraverso la pratica, il corpo diventa strumento di consapevolezza: ogni movimento riflette una disposizione dello spirito, ogni atto nasce da un’intenzione limpida. È qui che la tecnica si fa via, e la via diventa ricerca di armonia.
Con Suigetsu, “acqua e luna”, il viaggio si fa più sottile. È l’immagine che riflette e al tempo stesso inganna: ciò che vediamo non è sempre ciò che è. Suigetsu insegna la centralità dell’energia interna, la quiete nel plesso solare dove il respiro si unisce alla mente. Solo chi è stabile nel proprio centro può agire con equilibrio.
Da questo equilibrio nasce la capacità di accogliere il cambiamento: Kuzushi, l’arte di rompere l’equilibrio, insegna a trasformare la rigidità in movimento. Ogni rottura è preludio di rinascita. A essa risponde Nami Gaeshi, “il ritorno dell’onda”, che invita a fluire, a restituire con morbidezza ciò che ci viene incontro. L’acqua non resiste, ma nulla la ferma: così deve essere l’animo del praticante.
Il cuore del cammino è Kokoro, l’unione di mente, cuore e spirito. È il luogo dove la tecnica si trasforma in etica, e il gesto in comprensione. Da qui nasce Haragei, “l’arte del ventre”: la comunicazione silenziosa, l’intuizione che percepisce oltre la parola. È la saggezza del corpo che sente, che comprende prima di pensare.
Segue il Kiai – “unione dell’energia” – rappresenta la sintesi di tutto: il respiro che si fa suono, la forza che diventa coscienza. In quell’istante, corpo, mente e spirito agiscono come uno solo.
Infine Zanshin, la Mente Vigile, l’Attenzione Rilassata. Per essere qui ed ovunque, sempre.
Questo è il senso del Bud?: l’armonia dentro di sé; non la fine di un percorso, ma il suo continuo inizio.