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BALLATE SUL MONDO II
Gianni Abbate

Introduzione

Ballate sul mondo volume II è il naturale ma anche innaturale prosieguo del primo volume. Ho sentito forte l’esigenza di continuare, di insistere con queste Ballate. State sereni credo che non ci sarà un volume III delle Ballate, sento che con queste ho esaurito il percorso che volevo fare e tranne ripensamenti, non andrò oltre. Anche perché nell’aria avverto già il cambiamento, aria di rivoluzione...
Queste nuove Ballate le sento più strutturate, più mature e stranamente rispetto al I volume sono intervenuto di più nella fase di revisione. Il I volume è stato scritto più di getto con impeto, quasi come una scrittura automatica, in queste c’è più riflessione e studio. Altra particolarità è che alcune ballate sono come dei brevi racconti. Di pessimismo anche qui ce n’è tanto, d’altra parte... ma non mancano gli squarci verso un mondo migliore, verso un possibile cambiamento che deve iniziare partendo da ognuno di noi. E poi ironia, tanta ironia graffiante e sarcasmo, almeno io lo sento, non so voi, poi mi direte. Anche qui abbiamo spesso due voci, caratterizzate da stampatello e corsivo, e poi la mancanza di punteggiatura per rendere più fluido il ritmo. Una piccola curiosità: come il I volume è composto in 75 ballate perché ho avvertito che era il momento di fermarmi, anche con il II volume alla sessantesima ho detto dentro di me, ci siamo, questa è l’ultima! Ciò non di meno ho aggiunto un post scriptum, che poi è diventato un ante scriptum, ed una citazione finale da Beckett. A chiusura del libro troverete un contributo dello scrittore, performer, funambolo della parola, nonché esimio professore e amico fraterno Antonello Ricci, che rimescolando carte e parole vi potrà dare una chiave di lettura su quanto avete letto. Ma se dovesse confondervi le idee e insinuare dubbi o quant’altro, riponete la chiave (di lettura), chiudete il libro e chiedete aiuto a gianni.abbate@yahoo.it, anche solo per dirmi la vostra.

Buona lettura.