Legenda

Questa non è una pièce storico-sociologica.
Questa non è una pièce “oggettiva”.
Questa è una pièce-elogio del seme bastardo.

La Colombia di questa pièce non esiste.
La Colombia di questa pièce è fantasia di poeta.

Questa pièce non è teatro (ma concerto-reading).
E noi non saremo personaggi (ma voci).

(Tranne Pietro quando, nel Quadro IV, porterà in scena il morto-vivo che torna: egli danzerà stile-Glicine. Ma proprio in questo caso, e non a caso, egli sarà solo corpo: niente voce, niente personaggio.)

L'italo-ispano-americano di questa pièce non esiste da nessuna parte.1 L'italo-ispano-americano di questa pièce è una specie di baby-talk mio e di Juanco.

Così il dialetto napoletano del Quadro IV: esso è una parlata dell'anima, un dettato di Mnemosyne. Un sogno sognato da Vincenzo Prota con l'aiuto di Alfonso, suo figlio.

I versi partenopei e quelli ispano-americani del Quadro IV sono nati separati-giustapposti: sono stati mezclati in seguito, secondo un flusso-riflusso (un prendi-e-lascia) dall'una all'altra lingua. Tale partenopeo-ispano-americano fluisce-rifluisce (dalla Colombia all'Italia, dall'Italia alla Colombia) come un ciclo di marea. Come una “natura” misteriosa e viscerale.

Perché sia chiaro. Uomini e donne di Medellín e della sua regione, l'Antioquia, sono chiamati “paisa” e sono considerati i napoletani della Colombia: solari, caciaroni, mercanti-nati (da qui l'idea di contaminazioni random in dialetto partenopeo).

(Per tutto ciò il lettore accolga di buon grado gli errori/orrori ortografici di questo fantasioso idioletto ispano-partenopeo: come epifanie di un sentimento poetico.)

Le canzonette che chiudono il copione rappresentano episodi lirici, variazioni a latere, divertimenti episodici: sono perciò facoltative. Vedremo.

Le illustrazioni e le Variazioni boteriane di Lorenzo Ricci sono state “rilette” graficamente da Alfonso Prota.

Note dell'autore in corsivo. Note di regia in tondo.

Le scenografie del concerto-reading sono a cura di Alfonso Prota, con l’aiuto di suo padre Vincenzo e di Lorenzo Ricci.

Il concerto-reading de Il Colombiano andrà in scena in prima assoluta il 15 luglio 2011 a Viterbo nell'ambito di Caffeina Cultura.

Da settembre l’audiolibro de Il Colombiano si potrà scaricare gratuitamente dal sito www.subterralabel.com.

Juan José Ricci è nato a Medellín il 25 aprile 2003. Antonello e Juanco sono padre e figlio dal 25 maggio 2004.