Davide Ghaleb Editore
Studi Vetrallesi, 9
LIBRERIA

Editoriale
di Enrico Guidoni

Regolamenti per l'ornato e parchi suburbani

Il Convegno Paesaggi e centri storici della Tuscia. Ricerca e tutela per lo sviluppo (Roma, Aula Magna della Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, 21 gennaio 2002) è stato importante per almeno due motivi: la partecipazione ampia e interessata da parte di amministratori, studiosi, giovani laureati e studenti, e l'avvio di un concreto rapporto di collaborazione culturale tra l'Università “La Sapienza” e i Comuni del viterbese.
Promosso dal Museo della città e del territorio, ad un anno di distanza dal primo incontro di Vetralla (recensione di Daniele Camilli su Studi Vetrallesi,7), il Convegno è stato aperto dal saluto del direttore del DAAC Antonino Terranova e del preside Roberto Palumbo che ha prospettato la più ampia disponibilità della Facoltà per una fattiva collaborazione con le comunità locali.
Sono quindi intervenuti, con contributi di notevole interesse, l'Assessore alla Cultura della Provincia di Viterbo Giovanni Maria Santucci (sul costituendo Polo Culturale a S. Pellegrino), il Soprintendente Regionale del Lazio Ruggero Martines (che ha sottolineato l'interesse per una più puntuale opera di conservazione) e i docenti Stefano Garano (che ha citato concrete esperienze di pianificazione sensibili alla tutela del territorio), Donato Tamblè dell'Archivio di Stato di Roma (sull'importanza delle fonti d'archivio per lo studio degli insediamenti e dell'ambiente storico) e Sofia Varoli Piazza (che ha mostrato aspetti inconsueti del paesaggio e dell'agricoltura della Tuscia). Si è quindi svolto un dibattito, coordinato da Fulvio Ferri, che ha visto l'intervento dei sindaci di Calcata, Canino, Castel S. Elia, Oriolo, Vignanello e di molti altri amministratori, tecnici e operatori culturali provenienti da Acquapendente, Capranica, Cellere, Civita Castellana, Faleria, Fabrica di Roma, Nepi, Vetralla, Villa S. Giovanni in Tuscia, Viterbo.
Il pomeriggio si è aperto con le comunicazioni, su particolari temi di studio, di Luisa Agneni, Claudio Colonnelli, Stefania Fieno, Luciana Finelli, Francesca Lotti e Guglielmo Villa, pubblicati in questo numero monografico. E' quindi intervenuto Ugo Soragni, Soprintendente Regionale della Puglia, che ha ricordato, con abbondanza di circostanziate citazioni, come l'attuale legislazione già consenta operazioni di tutela più estese volte a conservare non solo i singoli manufatti ma le entità urbane e paesaggistiche nel loro insieme.
Infine, Letizia Pani Ermini e Ugo Soragni hanno presentato il volume, della serie del Museo pubblicata dall'editore Kappa di Roma, I laterizi in età medievale. Dalla produzione al cantiere, (Roma 2001) curato da Elisabetta De Minicis, che offre un valido contributo alla convergenza tra l'archeologia e la storia delle tecniche costruttive e che contiene tra l'altro saggi su Cencelle e Ferento, in territorio altolaziale.
Da parte nostra abbiamo avuto occasione di sottolineare la necessità di concentrare l'attenzione, al fine di coordinare le future azioni di tutela attiva, su cinque priorità:

1) Regolamento per l'ornato: normativa aggiornata per la tutela del patrimonio edilizio e dell'ambiente - capace di evitare i guasti dovuti alla cementificazione, all'intonacatura, alla sostituzione degli infissi, ecc.- collegato con una schedatura analitica delle proprietà per la valutazione degli interventi compatibili.
2) Per l'educazione dei cittadini: sezione di museo con la storia urbana e territoriale; pianta del centro storico con le sue fasi di sviluppo, documentazione storica, fotografica e iconografica (Museo della città e del territorio), individuazione dei beni architettonici e artistici.
3)Parco suburbano: area rigorosamente protetta e adiacente al centro storico in modo da tutelare l'ambiente naturale ancora conservato (valloni, rupi, acque, vegetazione, mulini, ecc.) e il paesaggio (sia le vedute dell'insediamento che i panorami verso la campagna) attrezzato con percorsi pedonali.
4) Antiche pavimentazioni: salvaguardia e restauro delle testimonianze originali (molte del XX secolo, qualcuna più antica); in caso di lavori per fognature e servizi, smontaggio con catalogazione dei pezzi e rimontaggio in loco anche di quelli fessurati.
5) Perimetro murario: recupero delle parti murarie originali, del fossato o delle rocce sottostanti evitando la stuccatura a cemento dei giunti, la piantagione di alberi e la creazione di parcheggi davanti alle mura ed eliminando qualche vistosa superfetazione e qualche finestra, balcone, servizio igienico abusivo.

Il successo dell'incontro si misurerà sui fatti; il prossimo appuntamento è previsto nel gennaio 2003, è sarà incentrato sul tema della normativa (Convegno Dagli Statuti medievali ai regolamenti per l'ornato). Nel frattempo è stato presentato a Castel S.Elia, il giorno 11 maggio 2002, per iniziativa del sindaco Eugenio Piacenti e con la presenza del preside di “Valle Giulia” Roberto Palumbo, il volume I centri storici di Calcata, Castel S.Elia, Monteromano. Gli abitanti e le case nel Catasto Gregoriano (1819-20), a cura di E. Guidoni e D. Tamblè, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2001, che rende pienamente utilizzabile una preziosa fonte di informazioni utile sia per la storia locale che per piani e interventi di recupero.
Ci auguriamo che il lavoro da tempo intrapreso possa contribuire in tempi brevi ad una maggiore sensibilizzazione soprattutto per i beni di maggiore qualità e maggiormente a rischio: i centri storici e le aree verdi gran parte dei valloni tipici del viterbese tutelati oggi solo dalla legge Galasso più prossime all'abitato. Quella per la costituzione dei parchi suburbani (un parco in ogni comune), finalizzati alla tutela sia delle più suggestive e intatte vedute degli abitati sia dei panorami che da questi ancora si godono, è una battaglia culturale che proponiamo a tutti i cittadini consapevoli di sostenere nei prossimi decenni.