Gioventù
O gioventù, tu mi ricordi tante cose.
Mi ricordo all’imbrunire
dovevam stare intorno al focolare.
Quanta miseria c’era allora
ma egualmente eravamo tutti felici.
Poi per Natale sotto l’alberello
non si trovavano doni favolosi
bensì una sfilza di fichi secchi e qualche mosciarèlla
e qualche toccatèllo quanno ce scappava.
Ora che li tempi son cambiati
il ragazzo vuole il fucile
per sparà non so a qual coso,
poi quando è più grandicello
vuole il motorino per passeggiare.
Mó che la lira non vale più niente
e per andare avanti ce vònno tanti quattrini,
mi ricordo che al mio tempo
c’era una canzone con un ritornello cortese
dove diceva pressappoco:
Se potessi avere mille lire al mese...
Dialogo
“O amico, dopo lungo tempo
ci siamo rincontrati
e ti rivedo stanco ed appassito.”
“Poiché anche gli anni passati”
rispose l’altro amico
“ti ricordi i tempi della nostra giovinezza
quando eravamo allegri e spensierati?
Bastava una cosa da nulla per farci contenti
che bei giorni erano quelli!
Ora tutto è cambiato
anche i capelli si sono imbiancati
e gli anni passano veloci,
contentiamoci di quello che dà la vita.
Noi rimpiangiamo una cosa sola
la gioventù che non torna più.”
25 aprile
Giorno più bello della mia vita
perché eravamo stati liberati dai tedeschi
tonava il cannone americano
io ero in campagna ma i colpi di cannone si sentivano
avevamo un cannone anticarro vicino al casale
e misero fuori combattimento un carro armato
allora ci hanno liberato ma oggi ci sono più di prima!
Cosa si può fare? Tocca mannà via Berlusconi
che è il grande sogno dei partigiani.
Mentre scrivo queste parole ho il cuore gonfio di odio
perché tanto sacrificio non ha giovato nulla
speriamo che col tempo le cose si aggiustano
ma questo verso è proprio lontano.
Centro Sociale, I
L’undici di luglio
un grande evento è avvenuto a Viterbo.
La prima occupazione a quanto pare,
giovani pieni di tanta vita e buone idee.
Valle di Faul occupata per farci un luogo
dove l’arte e la cultura si fondono insieme,
il Centro nella valle dove una volta ero solo.
Oggi è bello stare fra la Gioventù
come un fiore appassito
nel mezzo del giardino della vita.
La cultura è la più bella arte
ed io in età avanzata tra questa gioventù
voglio far loro un augurio per la vita,
perché le idee giovani son belle
anche create al lume delle stelle.
Centro Sociale, II
La vita di tutti i giorni è bella
quando la passo al Centro Sociale
con un concerto che ti mette in core
una pace e un grande ardore.
Sulla penna mia grande ispirazione
mi ha fatto venire la poesia,
scritta no’ co’ la penna ma col cuore.
Ed ai posteri sarà cosa gradita
Se a questo Centro Sociale si dà vita.
Io qua vi saluto e vado via
dopo aver scritto questa poesia.
Centro Sociale, III
Dopo 15 anni di mia permanenza
ho capito che cos’è la vita
l’è una cosa che non si può cambiare
è la vita del Centro Sociale.
È questa una grande associazione
dove ci sono tutti i tipi di persone
mentre scrivo al tavolino
scrivo la mia poesia e questo è bello
c’è l’altro che della musica aggiusta la registrazione
e poi messe tutte insieme
formano una gran composizione.
Quel che di recente è accaduto a Perugia
Perugia, città bella e rigogliosa
giardino verde dell’Italia,
ancora una volta sei protagonista di fatti
che non si addìcono alla tua bellezza.
Compagni, io mi unisco a voi
nel lutto che la città ha colpito.
Con questa ingiuria fatta ai compagni
è stato calpestato il diritto cittadino,
perché una festa non si può più fare.
La polizia di stato prepotente irrompe nei locali
e fa sgombrare a suon di sfollagente
mandàndoli a finire all’ospedale.
Io voglio questa gente calpestare
perché una volta la polizia
faceva il suo dovere veramente,
ora non rispetta manco il cittadino
che a una festa pacifica si diverte!
Questo ai padroni non sta bene.
Campagna
Io ti vedo, campagna
lunghe distese di terre coltivate
dove passa il trattore e si semina il grano.
Ma questa campagna io la vedo abbandonata
non so se così si può andare avanti.
O terra che tutto ci dai, perché siamo ingrati con te?
Ma verrà un giorno che noi ritorneremo
terra che ci dai quel che serve per sostentar la vita.
Dunque battiamoci per questo
e rispettiamo la natura.
Sole
Sole che sorgi dietro le montagne
e l’indori la pianura
col tuo calore tempri i nostri cuori
ci fai venir la pelle oscura.
Quando dalla terra ti allontanerai
sentiremo il rigore freddo dell’inverno
e staremo ad aspettar che tu ritorni.
Questo è un caldo senza paragoni
che ci farà passare la stagione
sarà certo che non mi son sbagliato
che la stagione più bella è l’estate
perché fa maturà il grano e la frutta
per vivere l’inverno in abbondanza.
Stornellata
Mentre che sto seduto al tavolino
vi canto uno stornello sopraffino
Cuor di mughetto
ti canto questa serenata
ma te la canto proprio per diletto
Fiore di prato
il fiore dell’amore è rifiorito
ecco il più bel pregio che ha acquistato
Fior de limone
ma se nella vita non si può annà più avante
ciavémo solo la disperazione
Fiore di menta
che Berlusconi ci ha proprio disgustato
che si dimetta è una cosa che c’entra
Fiore di tiglio
quando ti guardo lo prendo l’abbaglio
quando stai lontano crei lo scompiglio
Fior de sambuco
mi paréte un santo appiccicato
co’ lo sputo...
Scusate amici se vi faccio li stornelli
ma nella vita ce vònno pure quelli...
Il leone e la pulce
“Io de Trilussa non conóscio quasi niente...
ho voluto fa ’sta poesia perché questa era un’assemblea
che hanno fatto l’animali della foresta...
la pulce dice al leone: “A’ Leó, solo io te posso sarvà”, ha’ capito?”
Nella foresta c’era ’na gran confusione
perché s’erano riuniti tutti gli animali.
Il che era, il leone cominciò la sua relazione:
“Ce stanno uccidendo tutti quanti
ma che stiamo ad aspettà pe’ ribellàcci?”
Mentre che stavano a fa’ questo discorso
una pulce s’accostò al leone e disse così:
“Io sola son piccolina e fastidio posso dare.”
Disse il leone:
“Mi sta bene, vedremo cosa tu sai fare.”
La pulce entrò dentro il padiglione
e cominciò a da’ fastidio a tutti quanti.
La mattina dopo, stanchi per non aver dormito, dissero:
“La caccia verrà rimandata.”
Corse la pulce dal leone e disse:
“Io son piccolina ma per virtù mia
la caccia è stata rimandata.”
Il leone disse queste parole:
“Gli animali più astuti e sopraffini
sono sempre gli animali piccolini.”
Autunno
Bella stagione con tanti colori
sembra la tavolozza de un pittore.
Alberi che vi spogliate del vostro manto
aratro che tracci i l solco
ove verrà seminato il grano
che servirà per il nostro pane quotidiano, boschi dove si raccolgon castagne e ghiande. Ecco i doni che l'autunno ci può dare
ma c'è un altro dono sopraffino
che è l'uva col cui ci si fa il vino.
Pace
Bianca colomba che volando vai
e porti nel becco un ramoscello d'ulivo che significa pace.
Ma dov'è questa pace
c h e non a l b e r g a p i ù n e l c u o r e u m a n o ? Al solo pronunciar di questa parola
mi sento venire un nodo nella gola
e mi si spezza il cuore.
O pace tu quanto sei bella
ma oggi non sei rispettata.
Quando sarà quel giorno
che tutti i popoli vivranno in pace allora sarà una grande festa.
Il lago d iBolsena
Olago, tu sei una bellezza del creato.
Quando t i vedo nella tua distesa
mi sento il core rallegrato.
Con un volo di gabbiani a fi o r d'acqua sei splendente.
Anche Dante ti ha cantato, o lago,
per i peccati di gola del papa Martino
che si cibò delle tue anguille.
Ma adesso noi lasciando questo
di altre cose discuteremo.
Nell'isola Martana, ove si vedon scogli
dove le cornacchie ed i gabbiani fanno amicizia, quando approdo sento gran mestizia.
In quell'isola così parla la storia, nel tempi antichi venne imprigionata
Amalasunta regina d e l l i Goti.
Poi c'è anche un'altra isola piena di tesori d'arte chiamata Bisentina dalle sue antiche chiese.
O lago io guardo la tua distesa tra cielo ed acqua
e gran gioia, mi ricordo sempre la tua storia.
Ferragosto
Ogni anno sempre puntuale
i l Ferragosto ci viene a trovare,
ma quanto è bello in montagna o al mare. Il sole d'agosto è assai rovente
e ci costringe la città a lasciare.
0 fresche valli o fiumi e laghi
voi s i e t e la bellezza del creato, ed in quelle limpide acque
anch'io mi vengo a tuffare
e la mia vita vengo a rinfrescare.
Preghiera
O Dio che guardi 1'universo
e guidi le nostre menti e i nostri cuori fa che tutti si vogliano bene.
Cos'è l a v i t a senza l'armonia?
Lo so che nella vita contrastata
è tutto un quadro di dolore. Finché non ci sarà la pace
che è quello che più ci conviene, cosa faremo al mondo poverelli?
Se quella pace non sarà rispettata
saremo sempre miseri e meschini.
Trionfi l a giustizia!
Chiudo i mieiversi con i l cuore
ed è questo che come poeta mi fa onore.
L'albero a Piazza del Comune
Sono passato a Piazza del Comune ed ho visto una cosa strana:
una pianta d'ulivo secolare
dalla sua terra sradicata
e in una grande cassa imprigionata.
Io da buon cittadino mi son domandato
(questo è uno sfregio alla natura)
volete far bella la città?
Mettete dei fiori sopraffini
che stanno bene in via e nei giardini, ma non deturpate le piante secolari
che in una cassa non ce ponno stare. Natura mia, io te farebbe un monumento
per cavarmi i l cappello avanti a t e . Perché tu sola ci dai la vita,
l'ossigeno ai nostri polmoni e come sei trattata?
Da tutti quanti calpestata.
Quale virtù, quale fulgente stella
Quale virtù, quale fulgente stella
qual fiore delicato della terra sembrate voi fanciulla amata.
M'inchino avanti a voi con riverenza.
Se 1'ispirazione della poesia
fosse da tutti
rispettata,
allora si che ci sarebbe in core
quella virtù davanti alla soglia che porta al sentiero della vita che è un tragitto lungo assai.
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