Questo volume non racconta la storia di una singola amministrazione, ma un percorso collettivo che ha fatto della cultura un bene comune, costruito attraverso partecipazione e cittadinanza attiva. Al centro vi è la vicenda della Biblioteca di Oriolo Romano, luogo vivo di incontro, confronto e democrazia culturale, capace di unire generazioni, associazioni e istituzioni.
Attraverso documenti, testimonianze e memorie, il libro ricostruisce una stagione di impegno civile in cui la comunità ha scelto di prendersi cura dei propri spazi culturali, riconoscendoli come strumenti di crescita condivisa. Raccontare questa storia significa riaffermare il valore della partecipazione e della responsabilità collettiva, ricordando che i luoghi della cultura vivono solo se una comunità decide di abitarli, custodirli e farli crescere insieme.
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