Davide Ghaleb Editore

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Tuscania
I POETI DI TUSCANIA
a cura di Marco D'Aureli

Presentazione libro




Sabato 3 settembre 2022 ore 10:30
presso l'ex chiesa di Santa Croce
Piazza Basile


si terrà la presentazione del libro
I Poeti di Tuscania

a cura di MARCO D'AURELI
(Davide Ghaleb Editore)


interverranno:

Fabio Bertolacci
Sindaco di Tuscania

Luigi Pasqualetti e Marco Lazzari
Fondazione Carivit

Antonella Montesi
Associazione "Aetos Tuscania"

Marco D'Aureli e Antonello Ricci
Associazione "Comunità narranti"


 

 


L'ex chiesa di Santa Croce, in piazza Basile, ospita «I Poeti di Tuscania», presentazione del libro a cura di Marco D'Aureli, edito nel 2022 da Davide Ghaleb Editore, sabato 3 settembre 2022 alle ore 10:30.
Saranno presenti  Fabio Bertolacci, sindaco di Tuscania, Luigi Pasqualetti e Marco Lazzari, Fondazione Carivit, Antonella Montesi, Associazione "Aetos Tuscania", Marco D'Aureli e Antonello Ricci, Associazione "Comunità Narranti".

Dalle ore 12.30 presso l'Osteria trattoria "Da Alfreda" in Largo Torre di Lavello si terrà lo scoprimento della targa-ricordo dedicata a Giuseppe Montesi e ai poeti improvvisatori di Tuscania. A seguire ci sarà un pranzo allietato dalle ottave improvvisate dai poeti estemporanei Irene Marconi ed Emilio Meliani.
Costo del pranzo 14,00 € con prenotazione obbligatoria entro il 31 agosto: Whatsapp 3206872739

Il libro
I poeti di Tuscania edizione 2022 non è soltanto una ristampa. È qualcosa si più. Per prima cosa è il libro come avrebbe dovuto essere nel 1988, anno della sua pubblicazione, se le condizioni materiali di realizzazione lo avessero consentito. I testi allora sacrificati, e ora collocati nella prima Appendice, tornano a far parte dell’organismo per il quale furono pensati e dal quale furono espunti. C’è dunque un aspetto di risarcimento dietro questa operazione. Ma è un solo corno della questione. Questo libro vuole essere l’omaggio ad una comunità, quella dei poeti a braccio tuscanesi, che aveva all’epoca già toccato il momento di più solida compiutezza e iniziava l’avvio della fase discendete della sua parabola. Infine, questo è un libro che raccoglie, in un certo senso, e mette in valore i talenti seminati con la sua prima uscita. Quello che dovrebbe essere chiaro, stando a quanto premesso, è che non stiamo licenziando una pura operazione di recupero archeologico utile esclusivamente a fini filologici.
Marco D’Aureli