HOME


I SANTACROCE: UNA FAMIGLIA,
UN PALAZZO, A ORIOLO ROMANO
Sigrid Epp, Marcello Piccioni


Presentazione
Emanuele Rallo (Sindaco di Oriolo Romano)

Se Palazzo Altieri fin dal nome richiama al periodo eccezionale della famiglia Altieri e al secolo d’oro per Oriolo, che va dalla seconda metà del ’600 alla fine del ’700, gli anni della fondazione, organizzata dalla famiglia Santacroce e in particolare dal Signore Giorgio III, restano quasi sempre confinati in un’epoca pressoché mitica, in cui l’elemento storico e storiografico continuano a sfumare in un’atmosfera quasi di fiaba che tende a schiacciarsi sugli anni cruciali del primo insediamento delimitati dai contratti del 1560 e del 1562 e su pochi altri momenti ben definiti.
Finalmente, negli ultimi anni, uno sguardo più autentico tende a indagare la nascita di Oriolo e la fase Santacroce di costruzione del Palazzo, anche grazie al recupero del lavoro della dottoressa Sigrid Epp, che negli anni ’90 aveva studiato proprio il periodo della prima edificazione pubblicando le sue ricerche in un prezioso volume datato 1996, Die Santacroce und ihr Wohnsitz in Oriolo Romano, rimasto però sempre abbastanza confinato in ambito accademico. Il caso ha voluto che una serie di fortunate coincidenze facessero tornare la dottoressa Epp a Oriolo durante la primavera dello scorso anno, regalandoci una lezione che è rimasta impressa in tutti noi e permettendo un recupero del dibattito sul suo lavoro, proprio a 25 anni di distanza!
Serendipità o semplice correlazione di eventi? A me piace pensare che, anche se non inscritto nelle cose, stia a noi trarre un senso da ciò che accade!
E questo afflato porta oggi uno dei nostri storici più attenti e appassionati, il dottor Marcello Piccioni, a restituirci l’integralità del lavoro di Epp, facendolo uscire dal suo approdo sicuro per donarlo in lingua italiana alla comunità degli studiosi e alla comunità oriolese.
Tutto ciò avviene proprio in un periodo di grande fervore operativo del Museo di Palazzo Altieri, che grazie alla visione delle sue Direttrici, la dottoressa Federica Zalabra fino all’estate 2022 e oggi la dottoressa Valeria di Giuseppe di Paolo, ha avviato una serie di indagini, di restauri, di cantieri (alcuni in corso proprio in questo momento), che stanno facendo emergere la grande ricchezza del Palazzo e ne stanno restituendo un’immagine ben più complessa rispetto alle letture su cui a volte il dibattito locale tende a concentrarsi.
C’è molto da scoprire, moltissimo da raccontare. E per farlo è importante anche l’intervento di chi a raccontare è maestro. Immergiamoci oggi negli anni della fondazione guidati dalla dottoressa Epp e dal dottor Piccioni!