Paolo Portoghesi ha intrattenuto un legame profondo con la Tuscia, cui ha dedicato numerosi progetti, fondati sul dialogo tra architettura, memoria e natura. Emblema di questa visione è il “Giardino Segreto” di Calcata, concepito come opera di paesaggio e luogo di meditazione e produzione culturale. Qui, tra residenza, biblioteche e ricerca, l’architettura si fa alleanza tra uomo e ambiente, lontana da logiche seriali. La sua opera interpreta il territorio come sistema vivo, dove storia e natura guidano il progetto. Per Portoghesi, l’architettura è trasmissione di sapere e responsabilità condivisa, finalizzata a migliorare la vita delle persone.
La Conferenza che si è tenuta a Viterbo presso la Sala delle Assemblee della Fondazione Carivit, Palazzo Brugiotti il 20 febbraio 2026 ha dimostrato quanto questo Maestro avesse a cuore i luoghi della Tuscia, ai quali ha dedicato 21 progetti (dal 1961 al 2020), molti dei quali realizzati, sempre nel rispetto e nell’integrazione assoluta tra architettura (la sua, tra le altre) e natura, così generosa in questo territorio.
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